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Creare un prodotto assicurativo

Questo decalogo, rivolto ai componenti della squadra prodotto, riporta le buone intenzioni da ricordare durante la creazione di un prodotto assicurativo. Nella creazione di un prodotto assicurativo è necessario che la squadra coinvolta dia il giusto peso alle diverse argomentazioni che lo riguardano, quali ad esempio:

  • Prodotto plasmabile nel tempo sui bisogni del cliente
  • Trasparenza e comprensione del prodotto
  • Accordi in convenzione per la distribuzione
  • Tecnologia che in tempi brevi rilascia il prodotto alla rete distributiva
  • Formazione della rete distributiva
  • Integrazione di servizi aggiuntivi alle coperture assicurative
  • Prodotto assicurativo componente di un servizio principale non assicurativo
  • Campagne marketing mirate ai diversi target del prodotto

Negli appuntamenti che seguiranno le buone intenzioni saranno affrontate una ad una con l'auspicio di innescare nuove domande, senza la pretesa di dare risposte.

Decalogo del buon prodotto

  • Semplice, ma non semplicistico (1° numero)
  • Completo, ma non complesso (1° numero)
  • Associabile a convenzioni, ma senza complicazioni
  • Flessibile, ma sempre in equilibrio
  • Rispettoso dell'autonomia, ma controllato centralmente
  • Organizzato per polizze singole, ma anche per collettive
  • Gestito per ogni canale, ma comunque unico
  • Libero da vincoli informatici, ma vincolato alla concretezza
  • Immaginato per il presente, ma con sguardo aperto nel futuro
  • Aperto alle campagne di vendita, ma con il controllo della rendita

In questo decalogo si celano diversi concetti che negli appuntamenti futuri saranno affrontati singolarmente.

  1. Semplice, ma non semplicistico
  2. Completo, ma non complesso

Un tecnico assicurativo alle prese con l'ideazione di un nuovo prodotto assicurativo deve tenere in alta considerazione la semplicità e la completezza.

La semplicità è paradossalmente una delle cose più complesse da realizzare nello studio di un prodotto, giacché non è facile la convivenza fra gli approcci commerciale e scientifico.

Mantenere la semplicità non deve far cadere nel semplicismo in quanto la realtà è complessa ed un eccesso di generalizzazione rende complicato, se non impossibile, gestire i casi particolari.

La semplicità di un prodotto rende agevole la sua comprensione da parte del cliente e soprattutto da parte del mediatore che deve saperlo illustrare in modo esaustivo.

La semplicità e la chiarezza da una parte e la completezza delle coperture previste dall'altra paiono talvolta un ossimoro, ma in realtà, la creazione di un prodotto modulare, che evidenzia le coperture principali senza negare le particolarità, è un esercizio più facile di quello che sembra.

Uno dei cardini di un buon prodotto è la presenza di una struttura di base che copre le principali esigenze assicurative affiancata da una struttura integrativa che non ne altera la semplicità, ma che consente la gestione delle eccezioni in modo mirato.

Offrire le coperture del rischio con ampia trasparenza delle condizioni assicurative garantisce al cliente la dovuta tranquillità in merito alla polizza sottoscritta.

Un prodotto deve esporre in modo chiaro e semplice sia il premio da corrispondere per le singole coperture, sia ciò che regola l'indennizzo in caso di sinistro.

Per un'agevole comprensione del prodotto sono molto utili esempi chiavi in mano in termini di prezzo e coperture oltre ad esempi reali ove si evidenzia come incidono franchigie, scoperti e somme assicurate in un eventuale indennizzo.

Nell'attuale scenario, ove l'offerta di prodotti fai da te distribuita nel WEB è in espansione, la semplicità assume maggiore rilevanza che nel passato quando a mediare con il cliente era unicamente l'agente assicurativo.

La semplicità nella definizione del prodotto consente al tecnico assicurativo d'intervenire con immediatezza sia nel premio, sia nelle maglie dei controlli assuntivi in base all'esperienza rilevata quotidianamente ed a variabili di tipo commerciale.

La semplicità del prodotto, fondamentale per il mercato retail, non va trascurata in quello corporate malgrado la maggiore complessità delle esigenze assicurative.

In conclusione, affrontare in modo semplicistico un prodotto complesso complica la semplicità di un prodotto completo .. o no ?

Alberto Teofilo

Fonte: RGI